Sitemap.xml è un file XML con l'elenco degli URL di un sito, pensato per aiutare i motori di ricerca a trovare le pagine più in fretta — specialmente quelle con pochi link interni o aggiunte da poco.
Struttura del file e tag obbligatori
Ogni URL è descritto da un elemento <url> con il figlio obbligatorio <loc> (l'indirizzo della pagina) e gli opzionali <lastmod>, <changefreq> e <priority>. Il protocollo limita un singolo file a 50.000 URL e 50 MB non compressi.
Cataloghi grandi, indice necessario
I negozi online italiani con cataloghi ampi su piattaforme come WooCommerce o PrestaShop superano facilmente il limite di 50.000 URL previsto per un singolo file — in quel caso serve un file indice sitemapindex che rimandi a più sitemap più piccole, ed è proprio questo genere di superamento che un validatore aiuta a intercettare prima dell'invio.
Più sitemap e il file indice
Quando gli URL superano il limite di un singolo file, si usa un file indice sitemapindex che rimanda a più sitemap individuali. È la prassi comune per i siti di grandi dimensioni con decine di migliaia di pagine.
A cosa serve
- Verificare che la struttura XML della sitemap sia valida prima di inviarla a Google Search Console.
- Confermare che il file non superi i limiti del protocollo per numero di URL o dimensione.
- Trovare link rotti o duplicati in un file sitemap di grandi dimensioni.
Essere nella sitemap non garantisce l'indicizzazione
Una sitemap valida indica al crawler solo dove guardare — è un elenco di candidati, non un ordine. Google decide autonomamente se un URL merita di essere indicizzato, in base alla qualità dei contenuti, ai duplicati e ad altri segnali che un validatore non può verificare.