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Sistemi numerici: a cosa servono binario, ottale ed esadecimale

Le cifre che usiamo oggi (0-9) sono arrivate in Europa grazie a un matematico pisano: Leonardo Fibonacci, che nel suo "Liber Abaci" del 1202 presentò al mondo latino il sistema di numerazione indo-arabico appreso durante i suoi viaggi nel Nord Africa, dimostrando quanto fosse più efficiente dei numeri romani per il calcolo commerciale. È lo stesso principio — rappresentare la stessa quantità con simboli diversi — su cui si basa questo convertitore tra basi numeriche.

Fibonacci e la rivoluzione del "Liber Abaci"

Prima di Fibonacci, l'Europa calcolava con i numeri romani, dove eseguire una divisione richiedeva un abaco fisico o competenze specialistiche. Il sistema posizionale indo-arabico, con lo zero come segnaposto, rese possibile fare i conti su carta con metodi molto più rapidi — un vantaggio che i mercanti italiani, primi tra tutti, adottarono rapidamente per la contabilità.

L'esadecimale negli strumenti che uno sviluppatore apre davvero

Una cifra esadecimale corrisponde esattamente a quattro bit, quindi due caratteri esadecimali descrivono in modo compatto un byte — un colore CSS come #3A7FD9, un indirizzo MAC come 00:1A:2B:3C:4D:5E, o un indirizzo di memoria che compare in uno stack trace di debug sono, in fondo, solo byte scritti in una notazione quattro volte più corta del binario.

L'ultimo rifugio dell'ottale: i permessi Unix

L'ottale è quasi scomparso dall'uso quotidiano, ma resiste in un punto preciso — chmod 755. Ogni cifra ottale racchiude tre bit di permesso (lettura, scrittura, esecuzione), quindi 7 significa "rwx" e 5 significa "r-x" — leggere tre bit alla volta è più veloce che contare nove cifre binarie una per una.

A cosa serve

  • Convertire un colore dal formato esadecimale CSS in valori RGB decimali.
  • Capire la rappresentazione binaria di un numero quando si lavora con operazioni bit a bit.
  • Decifrare i permessi ottali dei file nei sistemi Unix.

Perché Base64 non è un sistema numerico

Base64 viene spesso confuso con la conversione tra sistemi numerici a causa del nome simile, ma è qualcosa di fondamentalmente diverso — la codifica di dati binari arbitrari (ad esempio un'immagine o un file) in una stringa di testo di 64 caratteri, non un modo per scrivere un singolo numero. Il numero 255 in esadecimale è FF, mentre lo stesso numero codificato come un singolo byte in Base64 appare completamente diverso e serve a uno scopo diverso — trasmettere dati binari attraverso canali testuali.

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