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Codici a barre: in cosa Code 128 differisce da EAN-13

Il codice EAN-13 di un prodotto italiano non inizia con cifre casuali: l'intervallo 800–839 è riservato all'Italia nel sistema GS1, e indica solo quale organizzazione nazionale ha registrato il codice dell'azienda, non necessariamente il paese in cui il prodotto è stato realmente fabbricato.

L'intervallo 800–839 e Indicod-GS1

L'Italia ha ricevuto un blocco di prefissi insolitamente ampio (800–839, quaranta numeri) perché Indicod — l'associazione fondata nel 1971, oggi confluita in GS1 Italy — è stata tra le prime organizzazioni nazionali ad aderire al sistema europeo, e il mercato italiano è tra i più grandi d'Europa. Poiché il prefisso indica solo l'azienda che l'ha registrato, un marchio italiano che fa produrre all'estero può comunque avere un codice che inizia per 80x, mentre un prodotto fabbricato in Italia per un marchio straniero mantiene di norma il prefisso del paese di quel marchio.

Code 128: quando servono lettere e simboli

A differenza di EAN-13, Code 128 può codificare non solo cifre, ma anche lettere e caratteri speciali dell'intero set ASCII. Questo formato si usa nella logistica e nei magazzini, dove servono numeri di serie o identificativi più complessi di un semplice numero.

Perché non si può cambiare il formato a piacimento

Ogni formato di codice a barre ha una propria struttura di simboli di inizio e fine, larghezza delle barre e algoritmo per il checksum. Lo scanner riconosce automaticamente il formato da questi tratti strutturali, per cui non si può codificare testo arbitrario come EAN-13: accetta solo 12 cifre più quella di controllo.

A cosa serve

  • Generare un codice a barre nel formato richiesto per etichettare un prodotto o un articolo di magazzino.
  • Capire quale formato scegliere in base al tipo di dati: solo cifre o testo arbitrario.
  • Verificare che la cifra di controllo sia corretta prima di stampare un'etichetta.

UPC-A e la differenza con EAN-13

UPC-A è un formato a 12 cifre, precedente all'EAN-13 europeo a 13 cifre. In realtà UPC-A è un sottoinsieme di EAN-13: aggiungendo uno zero all'inizio di un numero UPC-A a 12 cifre si ottiene un codice EAN-13 a 13 cifre perfettamente valido con lo stesso valore — per questo un prodotto importato dagli Stati Uniti viene letto senza problemi da qualsiasi cassa italiana, senza alcuna configurazione aggiuntiva.

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